Incontra i nostri ambasciatori

Incontra i nostri ambasciatori


Annamarie Phelps CBE


Annamarie è da sempre sostenitrice di pratiche sportive sicure, inclusive e per tutti. Attualmente è Vice-presidente della British Olympic Association, dell’European Rowing Board, e della FISA – la federazione internazionale di canottaggio.

Annamarie è stata per 9 anni membro del Board della British Paralympic Association, 5 come Vice-presidente. Nel 2012 Annamarie è stata eletta Presidente di British Rowing – la Federazione britannica di canotaggio – dove aveva già servito 11 anni come Vice con il ruolo di pianificare e implementare le politiche di salvaguardia, anti-doping, governance e pari opportunità.

Come atleta, Annamarie è stata Campionessa del Mondo nel quattro senza pesi leggeri (1993) e ha rappresentato la Gran Bretagna nell’otto ai giochi Olimpici di Atlanta 1996.

Sono estremamente lieta di essere stata nominata come una delle prime ambasciatrici di IMAS. Nel ventunesimo secolo, lo sport è diventato una parte centrale della nostra vita, e rappresenta sempre di più un veicolo insostituibile per mantenersi in salute, creare connessioni e sostenere l'inclusione sociale e la mobilità. I club di base forniscono comunità a cui appartenere, amicizie e reti di supporto, e credo che lo sport abbia l'obbligo di essere inclusivo e accessibile a tutti. Non riesco a pensare a un modo migliore per le organizzazioni sportive di offrire inclusività che riunire persone di qualsiasi abilità ed esperienza e aiutarle a costruire amicizie in un ambiente divertente e attivo.

Ellen Buttrick


Ellen è parte del team Para-Rowing del Regno Unito e attuale Campionessa del Mondo, un titolo che ha vinto due volte dal suo debutto internazionale ai campionati mondiali di canottaggio del 2018. Ellen gareggia come para-rower nel PR3 Mixed Coxed Four per il team GB.

Ellen è entrata a far parte del Leeds Rowing Club nel 2012. Poco dopo gli è stata diagnosticata la malattia di Stargardt, e nel 2014 ha iniziato il suo percorso verso la selezione per i Giochi Paralimpici. Cinque anni dopo, ai campionati mondiali di canottaggio del 2019, Ellen e il suo equipaggio hanno stabilito un nuovo record mondiale e qualificato la loro barca per le Paralimpiadi di Tokyo 2020 (posticipate all’estate 2021).

Oltre allo sport professionistico, Ellen ha collaborato con una serie di enti di beneficenza nazionali e si occupa di volontariato, guidata dal desiderio di promuovere le pari opportunità per tutti.

Lo sport ha cambiato la mia vita in modo irrevocabile e spero che attraverso il lavoro di IMAS molte più persone possano godere dei benefici che il far parte di una società sportiva comporta. Quando sono stata introdotta per la prima volta al canottaggio nel 2012, ho iniziato a far parte di una comunità che continua a ispirare, sostenere e insegnarmi lezioni di vita anche a distanza di anni. Sono orgogliosa di lavorare con un’organizzazione che si impegna a migliorare l’inclusività e a promuovere i benefici di una vita che includa lo sport.

Hamish Pratt


Hamish (quello alto nella foto!) è stato determinante nel guidare il successo del modello Mixed Ability fin dall’inizio. Hamish è un leader visionario, che ha capito immediatamente l’importanza e la necessità di includere persone e gruppi sottorappresentati nello sport di base, per aumentare la partecipazione e rafforzare la coesione delle nostre comunità.

Hamish è stato determinante nell’aiutare IMAS a radicare il Mixed Ability nello Yorkshire e nel costruire una relazione proficua con England Rugby a livello nazionale. Ha una solida esperienza nella realizzazione di strategie complesse con una profonda comprensione delle dinamiche che impediscono ai gruppi più svantaggiati di essere pienamente inclusi.

Un Kiwi orgoglioso che sta lavorando duramente per essere adottato dallo Yorkshire, è un enorme sostenitore dell’inclusione e della costruzione di dinamiche dal basso. Attivo nel panorama dello sviluppo sportivo come Trustee della Newcastle Rugby Foundation lavora da anni per la Rugby Football Union.

È facile stare seduti e parlare di ciò che dovrebbe accadere, e fare commenti su come qualcosa dovrebbe essere fatto, ma bisogna essere coinvolti per costruire il vero cambiamento. Questo è qualcosa di cui sono estremamente orgoglioso all’interno del team IMAS. Non solo la differenza che ho visto dentro e fuori dal campo, ma la famiglia che ha creato in tutto il mondo. La capacità di cambiare mentalità e utilizzare lo sport come veicolo per un impatto positivo parla da sola. Sfidiamo le barriere percepite e creiamo connessioni solide e durature attraverso la pratica sportiva, l’azione di IMAS e la rete in senso più ampio. Questa è la testimonianza migliore del potere di questo cambiamento collettivo.

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